Lo chiamavamo Vicky

regia:
Enza Negroni
durata:
50 min.
anno di produzione:
Italia, 2011
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edenrock@libero.it
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È un Tondelli correggese quello ritratto da Enza Negroni che fin dal titolo rimanda al periodo giovanile dello scrittore, vissuto in Emilia, a Correggio, dove amici e familiari lo chiamavano affettuosamente Vicky.

Raccontato con discrezione tra le mura e un piccolo borgo, come lo definisce lo scrittore, dai suoi primi articoli giovanili fino al romanzo d’esordio e di grande successo “Altri libertini” del 1980, il documentario è una puntuale introduzione alla biografia dello scrittore, attraverso le testimonianze dirette dei suoi familiari e dei suoi amici degli anni 70 di Correggio, il poeta Giorgio Bonaccini, il fotografo Celestino Pantaleoni, il libraio Nino Nasi della "Libreria del teatro" di Reggio Emilia e l'editor Feltrinelli di "Altri libertini" Aldo Tagliaferri.

Il documentario include molti scritti inediti di Tondelli, interviste esclusive su riviste d’epoca, materiale video in bianco e nero dove si vede la Corteggio degli anni 70, e numerose immagini scattate da Celestino Pantaleoni che realizzò uno dei primi servizi fotografici allo scrittore emiliano scelto dallo scrittore.

regia e sceneggiatura: Enza Negroni
produzione: Roberto Ruini
produzione esecutiva: Pop Cult

direttore dell fotografia: Andrea Dalpian
musica: Andrea Dalpian
montaggio: Giusi Santoro
consulenza: Viller Masoni - Centro di Documentazione Pier Vittorio Tondelli di Correggio
con: Aldo Tagliaferri, Celestino Pantaleoni, Giorgio Bonaccini,  Nino Nasi